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Obiettivo: Confrontare le prestazioni visive della lente a contatto multifocale (MF) Biofinity con monovisione (MV) con la lente a contatto monofocale Biofinity.

Potrebbe sembrare scontato ad oggi concentrarsi solo su lenti a visione simultanea, purtroppo alcuni utenti non riescono ad avere una performance accettabile in alcuni casi e si potrebbe prendere come ultima opzione in considerazione la monovisione.  Pertanto è bene capirne le potenzialità.

Metodi: è stato condotto uno studio crossover su 20 pazienti presbiti. I pazienti sono stati inizialmente randomizzati a indossare una lente MF o MV per 15 giorni per ciascuna modalità, con un periodo di washout tra ciascun tipo di lente. Le misurazioni includevano il logaritmo monoculare e binoculare ad alto e basso contrasto dell’angolo minimo di risoluzione dell’acuità visiva (VA) nelle visioni da lontano e da vicino, la funzione di sensibilità al contrasto della distanza binoculare e la stereoacuità da vicino.

Il campione è indubbiamente ridotto ma possiamo considerare questo studio un buon punto di partenza per studi più corposi. La struttura dello studio che fa provare ad ogni utente sia lac MF che MV è molto valida e intelligente tanto da escludere variabili confondenti.

Metodi: a 15 giorni, i pazienti hanno perso meno di due lettere (mezza linea di VA) di VA in binoculare da lontano e da vicino con la lente MF e MV in condizioni di alto e basso contrasto (P > 0,05 per entrambi i confronti). Non sono state osservate differenze statisticamente significative nella VA binoculare da vicino o da lontano con entrambe le lenti. Tuttavia, la VA monoculare da lontano è migliorata significativamente nell’occhio non dominante, con la lente MF di una linea nel periodo di 15 giorni in condizioni di alto contrasto (P = 0,023) e basso contrasto (P = 0,035); questo effetto non è stato riscontrato con la MV. La funzione di sensibilità al contrasto rientrava nei limiti normali con entrambe le condizioni sperimentali. La stereoacuità era significativamente (P <0,01) migliore con MF che con MV.

Conclusioni: la correzione delle lenti a contatto multifocali ha fornito livelli soddisfacenti di VA paragonabili a MV senza compromettere la stereoacuità in questo studio crossover. La visione da vicino è migliorata significativamente nell’occhio dominante e la visione da lontano è migliorata nell’occhio non dominante da 1 a 15 giorni con la lente MF, suggerendo che i pazienti si sono adattati alla multifocalità nel tempo, mentre questo non era vero per la MV.

Due importanti conclusioni in questo caso: la prima è che le lenti a visione simultanea producono una visione comparabile in entrambi gli occhi tanto da migliorare la stereopsi, cosa che non accade nelle lac monovisione. La seconda è il fattore adattamento che deve esser sempre fatto presente all’utente e preso in considerazione.

Attualmente la mondovisione non è la s strategia applicativa maggiormente indicata per le lenti a contatto multifocali, avendo di fatto a disposizione le LaC a visione simultanea. Se vuoi comprendere melgio  la differenza fra queste due filosofie applicative e apprendere come applicare al meglio lac MF, ti consiglio di seguire il percorso formativo LaC SOFT su Opto Tube Academy !

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