Obiettivo: Lo studio è stato condotto per determinare il miglior metodo di valutazione dell’add nei soggetti presbiti.

N.B. | Quando si parlerà di ADD in relazione ai vari test bisognerà sempre tener presente e fare distinzione fra il valore risultante al test e il valore che effettivamente verrà prescritto: non sempre questi due valori coincidono.

Metodi: 60 soggetti sono di età media 50 anni sono stati arruolati nello studio. L’add è stata determinata attraverso NRA e PRA, JCC e bicromatico. Il valore di add è stato rifinito fino ad arrivare al valore finale.

  • Sicuramente il campione potrebbe essere ampliato per rendere lo studio ancora più consistente
  • In questo studio sono stati inclusi e confrontati solo 3 test con il valore di addizione finale; sarebbe ancora più utile confrontare tutti i test disponibili per avere una visione più completa riguardo l’efficacia dei test di cui oggi disponiamo. 
  • Provando ad eseguire nella pratica clinica i 3 test proposti il Bicromatico risulta molto semplice e veloce e si può eseguire anche con occhialino di prova, il che rende il test molto pratico.
  • L’aspetto molto interessante è che il test Bicromatico nella sua semplicità, fornisce un check per capire se si sta sovra-correggendo, cosa che molto spesso non si ottiene con altri test. 

Risultati: Non è stata rilevata differenza significativa fra dati del test bicromatico e add finale, al contrario vi sono differenze statisticamente significative fra test di accomodazione relativa, JCC e add finale.

  • Il test Bicromatico presenta delle differenze rispetto all’ADD finale, a riprova che il test che svolgiamo non ci da il valore finale, ma dallo studio emerge che queste differenze non sono statisticamente significative quindi il Bicromatico risulterebbe essere una buona approssimazione all’ADD finale poiché queste differenze di cui parlavamo poco fa hanno poco peso.
  • Al contrario quando per gli altri test si parla di differenze statisticamente significative allora vuol dire che esse hanno di fatto un peso.

Conclusioni: La prescrizione della presbiopia può essere effettuata in modo veloce ed efficace attraverso il test bicromatico.

  • Quantificare il valore diottrico di addizione non è sufficiente nella pratica clinica, quindi tutto quello ci fornisce il test resta un “primo dato di partenza” poi va messo in relazione alla visione binoculare, al comfort visivo, alle esigenze dell’utente.

Puoi approfondire la compensazione della presbiopia attraverso il metodo (test e sistema di calcolo della miglior prescrizione) spiegato nei dettagli nel percorso formativo Analisi Visiva PRO !

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